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Statuto e Regolamento


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ACCADEMIA GIOENIA di CATANIA

 

Statuto e Regolamento, ai sensi dell’art. 2 del DPR 10 febbraio 2000, n. 361 e della Circolare del Presidente della Regione siciliana 22 marzo 2001, n. 1104, approvati nella Seduta ordinaria del 15 giugno 2007.

 

ART. 1 – Scopi dell’Accademia

1. L’Accademia Gioenia, con sede in Catania, sorta per promuovere ricerche di storia naturale con speciale riguardo alla Sicilia, ha per scopo di contribuire al progresso delle scienze.

2. Essa raggiunge tale fine mediante pubblicazioni, conferenze, premi e tutte le altre iniziative che saranno ritenute opportune.

ART. 2 – Sezioni dell’Accademia

1. L’Accademia comprende tre sezioni: la prima per le Scienze della Natura, la seconda per le Scienze chimiche, fisiche e matematiche, e la terza per le Scienze applicate.

2. Con decisione assunta in Seduta ordinaria, a maggioranza dei componenti, l’Accademia potrà ampliare il campo della sua attività costituendo altre Sezioni.

ART. 3 - Soci

1. I soci dell’Accademia si distinguono in benemeriti, onorari, emeriti, effettivi, corrispondenti residenti e corrispondenti non residenti.

2. I Soci benemeriti sono ammessi, su proposta del Consiglio di Presidenza, in Seduta ordinaria.

3. Possono essere soci benemeriti coloro che per donazioni, lasciti o altre benemerenze abbiano contribuito alla promozione dell’Accademia.

4. Della categoria dei Soci onorari fanno parte, su proposta di almeno un Socio effettivo od emerito, approvata in Seduta ordinaria, personalità, residenti o non residenti, che per particolari meriti scientifici hanno portato un sostanziale contributo al progresso delle scienze.

5. I Soci effettivi, al raggiungimento del 75° anno di età, vengono trasferiti nella categoria dei Soci emeriti, conservando tutte le prerogative del Socio effettivo; il seggio, già occupato dall’emerito, si considera vacante.

6. I Soci effettivi ed i Soci corrispondenti residenti devono avere in Sicilia la sede principale della propria attività scientifica.

7. I Soci effettivi o corrispondenti residenti che trasferiscono altrove la propria principale attività scientifica passano nella categoria dei Soci corrispondenti non residenti.

8. Il Socio che, ai sensi del comma precedente, sia passato alla categoria dei corrispondenti non residenti, qualora rientri in sede, occupa, a semplice richiesta, il seggio nella Sezione cui apparteneva, se vacante, altrimenti rientra nella Sezione in soprannumero.

ART. 4 – Numero dei Soci

1.Il numero dei Soci effettivi è limitato a quarantacinque; quello dei Soci corrispondenti residenti a sessanta.

2.Dei quarantacinque Soci effettivi, 15 appartengono alla sezione di Scienze chimiche, fisiche e matematiche, 15 alla sezione di Scienze della Natura e 15 alla sezione di Scienze applicate.

3. I sessanta Soci corrispondenti residenti sono ripartiti nella medesima proporzione dei Soci effettivi tra le sezioni di cui sopra.

ART. 5 – Assemblea generale

1.L’Accademia tiene riunioni: in Assemblea generale, in Seduta ordinaria ed in Seduta straordinaria.

2.L’Assemblea generale è costituita da tutti i Soci.

3.L’Assemblea si riunisce, su convocazione del Presidente dell’Accademia, di norma una volta l’anno, per deliberare sul programma proposto dal Consiglio di Presidenza e sui problemi generali riguardanti l’Accademia.

4.L’assemblea si riunisce, inoltre, per iniziativa del Consiglio di Presidenza o di almeno un quinto dei componenti, quando si ravvisi la necessità di deliberare ulteriormente in merito alle competenze di cui al precedente comma.

ART. 6 – Seduta ordinaria e Seduta straordinaria

Adunanze pubbliche

1.Alle Sedute ordinarie e straordinarie partecipano i Soci effettivi ed i Soci emeriti.

2.In Seduta ordinaria si procede alla elezione del Consiglio di Presidenza, all’ammissione ed alla revoca dei soci; si predispone, sulla base della proposta del Consiglio di Presidenza, il programma annuale dell’Accademia, con annesso preventivo delle entrate e delle spese; si approva il conto consuntivo e si eleggono i Revisori dei conti.

3.In Seduta straordinaria si trattano le questioni di ordine generale sottoposte dal Consiglio di Presidenza che non siano espressamente riservate alla competenza dell’Assemblea generale.

4.Gli argomenti di carattere scientifico sono, altresì, trattati in Adunanze pubbliche secondo il calendario fissato dal Consiglio di Presidenza e comunicato ai Soci.

Art. 7 – Consiglio di Presidenza

1.L’Accademia è retta da un Consiglio di Presidenza eletto ogni tre anni in Seduta ordinaria e scelto fra i Soci membri della Seduta medesima.

2. Il Consiglio si compone:

  • del Presidente dell’Accademia;
  • del Vicepresidente dell’Accademia;
  • del Segretario generale dell’Accademia;
  • di quattro Consiglieri.

3. Il Presidente e il Vicepresidente debbono, di norma, appartenere a sezioni diverse.

4.Non si può essere eletti in Consiglio di Presidenza nella medesima carica per più di due trienni consecutivi.

5.Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Accademia, nomina un Vicesegretario, un Bibliotecario e un Tesoriere, scegliendoli tra i consiglieri eletti.

6. Il nuovo Presidente riceve dal Presidente uscente, in presenza del Segretario generale e del Tesoriere uscenti, le consegne entro il mese di dicembre.

7.Rientra nella competenza del Consiglio ogni questione, riguardante l’Accademia e la Sua amministrazione, che non sia espressamente riservata alla competenza dell’Assemblea generale o della Seduta ordinaria.

ART. 8 – Presidenza e convocazione delle riunioni

1.L’Assemblea generale, la Seduta ordinaria e quella straordinaria, ed il Consiglio di Presidenza sono convocati e presieduti dal Presidente dell’Accademia; in sua assenza od impedimento presiede il Vicepresidente; nell’assenza od impedimento di ambedue presiede l’accademico che fra i presenti è più anziano per nomina.

2.La convocazione dell’Assemblea dovrà pervenire ai Soci almeno quindici giorni prima dell’Assemblea.

3.La convocazione della Seduta ordinaria, da effettuare nei tempi previsti dal Regolamento, dovrà pervenire ai Soci almeno dieci giorni prima della Seduta.

4.Per la convocazione della Seduta straordinaria sarà sufficiente un preavviso di cinque giorni.

5.La convocazione del Consiglio di Presidenza dovrà pervenire ai componenti almeno tre giorni prima del Consiglio, tranne che si tratti di casi urgenti, per i quali è sufficiente un preavviso di ventiquattrore.

6.La convocazione dell’Assemblea e delle Sedute può prevedere una seconda convocazione a distanza non inferiore di ventiquattrore dalla prima.

ART. 9 – Quorum e votazioni

1.In prima convocazione il quorum necessario per incardinare l’Assemblea o la Seduta è della metà più uno dei componenti il Collegio; in seconda convocazione il quorum è quello di un terzo dei componenti. I soci emeriti concorrono ai quorum, se presenti.

2.Per la elezione alle cariche di Presidente, Vice Presidente e Segretario generale è necessario, nella prima convocazione della Seduta, la presenza dei due terzi dei componenti il Collegio e nelle convocazioni successive la presenza della metà più uno dei componenti il Collegio; il voto della maggioranza dei presenti è comunque necessario per essere eletti alle cariche.

3.Vengono eletti Consiglieri i Soci eleggibili che abbiano riportato il maggior numero di voti validi in votazione con voto limitato ad un nominativo; in caso di parità di voti riportati è eletto il socio con maggiore anzianità accademica.

4.Le votazioni per le elezioni sono fatte a scrutinio segreto; le altre votazioni si fanno per alzata di mano, salvo che trattasi di giudizi o decisioni da prendere a carico di persone, nel qual caso ogni socio può richiedere che si proceda a scrutinio segreto.

ART. 10 – Ammissione e revoca dei Soci

1.Per l’ammissione di nuovi Soci occorre che il candidato ottenga la maggioranza dei voti espressi dai presenti alla Seduta.

2.La revoca dei Soci, che si rendano indegni di far parte dell’Accademia, o comunque ostacolino il suo funzionamento, o arrechino nocumento al suo prestigio, è decisa in Seduta ordinaria con le stesse modalità dell’ammissione.

ART. 11 – Segretariato generale e Biblioteca

1.Il Segretario generale dell’Accademia funge da archivista, redige i processi verbali delle riunioni e svolge le altre attività previste dal regolamento; il Vicesegretario coadiuva e supplisce il Segretario.

2.L’Accademia ha una biblioteca propria e si tiene in corrispondenza con Accademie e Istituzioni affini per lo scambio delle rispettive pubblicazioni.

3.Il regolamento determina le attribuzioni del Bibliotecario e dispone sul funzionamento della biblioteca.

ART. 12 – Revisori dei conti

1.Al principio dell’anno, in Seduta ordinaria, sono eletti tra i Soci effettivi tre Revisori dei conti effettivi e due supplenti.

2.I Revisori dei conti presentano per iscritto, almeno dieci giorni prima della Seduta ordinaria convocata in merito, la relazione sul rendiconto e riferiscono sull’andamento dell’amministrazione.

ART. 13 – Impiego delle risorse

1.Salvo le spese strettamente necessarie per l’amministrazione, i fondi dell’Accademia, saranno impiegati per la pubblicazione di note e memorie scientifiche, originali ed inedite, per la organizzazione di simposi, seminari e altre manifestazioni culturali, oltre che per la istituzione di premi di studio.

2.Le somme provenienti dalla eventuale alienazione di beni, da donazioni e quelle eventualmente da destinarsi ad incremento del patrimonio dell’Accademia, devono, salvo il disposto del 3° comma del presente articolo, essere impiegate in titoli di Stato o garantiti dallo Stato.

3.Ogni altro impiego delle somme di cui sopra, da farsi in vista delle necessità dell’Accademia, deve essere preventivamente autorizzato in Seduta straordinaria.

4.Le somme necessarie alle esigenze ordinarie dell’Accademia devono essere depositate a interesse presso Cassa di risparmio postale, Banca o altro Istituto di credito, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Presidenza.

ART. 14 – Anno Accademico

1.L’anno accademico coincide con l’anno solare; esso è solennemente inaugurato, entro il mese di febbraio.

2.A partire dallo stesso mese l’Accademia sarà convocata in Adunanza pubblica per dare lettura delle note e memorie dei soci.

3.Ogni socio effettivo può presentare nelle Adunanze pubbliche, preavvertendone il Presidente, comunicazioni originali di persone estranee all’Accademia, assumendo la responsabilità della loro validità scientifica.

ART. 15 – Statuto e Regolamento

1.L’Accademia si dà un Regolamento; esso è deliberato in Seduta straordinaria, su proposta del Consiglio di Presidenza.

2.Le modifiche allo Statuto ed al Regolamento sono avanzate dal Consiglio di Presidenza e possono essere, altresì, proposte al Consiglio da almeno cinque Soci.

3.Le modifiche sono approvate in Seduta straordinaria, con il voto favorevole della metà più uno dei componenti.

4.La convocazione della Seduta deve pervenire ai soci almeno quindici giorni prima della data prescelta e ad essa deve essere allegato il testo integrale delle modifiche proposte.

ART. 16 – Norme transitorie e finali

1.La categoria dei Soci aggregati è abolita.

2.Il Presidente trasmette tempestivamente agli Organi regionali competenti una relazione sull’attività svolta dall’Accademia nell’anno precedente, nonché le modifiche statutarie, il Regolamento, la composizione degli organi dell’Accademia ed ogni altro atto richiesto o previsto per legge.

 

REGOLAMENTO

1.Organi dell’Accademia

Art. 1.

Il Consiglio di Presidenza dell’Accademia si raduna quante volte occorra; le delibere sono valide se interverrà la maggioranza dei componenti.

Art. 2.

Le funzioni amministrative sono curate dal Segretario generale. Il Socio Bibliotecario curerà l’aggiornamento dei registri dei beni inventariali e sovrintende a tutte le attività riguardanti la biblioteca e gli scambi dei periodici.

Al Socio Tesoriere è affidato l’aggiornamento dei titoli di rendita, il pagamento delle fatture e il controllo dei depositi presso gli Istituti di Credito.

Il Segretario generale, unitamente al Socio Tesoriere, collabora col Presidente alla formulazione dei bilanci preventivi e di quelli consuntivi, corredati dai documenti contabili, che saranno esaminati dal Consiglio di Presidenza prima di essere presentati ai Revisori dei Conti.

Art. 3.

Il Consiglio di Presidenza, al principio dell’anno accademico, esamina il bilancio preventivo ed alla fine dell’anno quello consuntivo. Essi saranno presentati dal Presidente nella seduta ordinaria dei Soci per l’approvazione.

Art. 4.

Nei limiti del bilancio, il Consiglio di Presidenza, su proposta del Segretario generale e del Responsabile delle pubblicazioni, delibererà circa la stampa delle comunicazioni dei soci fatte nelle Adunanze pubbliche.

Art. 5.

Il Responsabile delle pubblicazioni ne curerà la stampa. Il Consiglio di Presidenza nomina un Comitato scientifico di esperti (di cui possono far parte anche studiosi estranei all’Accademia) ai quali dovranno essere sottoposti i lavori affinché esprimano un parere circa la correttezza scientifica degli stessi.

Il Responsabile, ove necessario, può richiedere il parere di altri esperti.

Art. 6.

Il Consiglio di Presidenza, nei limiti delle disponibilità del bilancio approvato dall’Assemblea, deciderà sulle spese da fare ed autorizzerà il Socio Tesoriere al pagamento delle fatture.

Il Presidente, o il Tesoriere, ha facoltà di prelevare la somma di Euro 1.000 per far fronte alle piccole spese.

Art. 7.

L’Accademia può stipulare contratti a termine per le esigenze di segreteria e della biblioteca. La relativa delibera è autorizzata dal Consiglio di Presidenza.

 

2.Nomina ed elezione dei Soci; elezione delle cariche accademiche

Art. 8.

Per la elezione dei nuovi Soci a qualsiasi titolo, il Presidente nel mese di ottobre di ogni anno, con lettera raccomandata, invita i Soci effettivi ed emeriti a formulare entro un mese proposte di copertura dei posti vacanti in ciascuna sezione, corredando la proposta con un motivato “curriculum”.

Su ciascuna di tali proposte i Soci in seduta ordinaria delibereranno a scrutinio segreto.

Art. 9.

Per l’elezione delle cariche accademiche la convocazione dei Soci effettivi ed emeriti, in seduta ordinaria, sarà fatta nel mese di giugno; le nomine avranno decorrenza dal 1° gennaio successivo.

Art. 10.

Nel caso della cessazione di membri del Consiglio di Presidenza, si provvederà alla sostituzione con nuove elezioni entro un mese della vacanza. La scadenza sarà quella prevista per il membro sostituito.

 

3. Pubblicazioni

Art. 11.

Le pubblicazioni dell’Accademia consistono:

1.in uno o più volumi annuali dal titolo “Atti dell’Accademia Gioenia”, contenenti le memorie;

2.in fascicoli periodici raccolti in volumi annuali dal titolo “Bollettino dell’Accademia Gioenia di Catania”, contenenti comunicazioni presentate nelle Adunanze pubbliche.

 

4. Adunanze pubbliche

Art. 12.

L’Accademia terrà Adunanze pubbliche, non meno di tre volte l’anno in mesi diversi, per la presentazione di comunicazioni scientifiche da parte dei Soci o di studiosi dagli stessi presentati.

Art. 13.

Il titolo delle comunicazioni dovrà essere presentato entro i termini che saranno comunicati per iscritto.

Quando il numero delle comunicazioni sia ritenuto eccessivo per essere esaurito in una sola seduta, queste potranno essere distribuite in più sedute, anche nello stesso mese.

Art. 14.

Gli Autori sono tenuti a consegnare il testo delle comunicazioni nella forma definitiva entro trenta giorni dalla Adunanza; in caso di ritardo, soltanto in linea eccezionale, il testo potrà essere pubblicato in un altro fascicolo o volume. Per gli autori che ritarderanno oltre i dieci giorni la correzione delle bozze di stampa si provvederà alla pubblicazione del testo nel fascicolo o volume successivo.

Art. 15.

Delle eventuali discussioni scientifiche avvenute nel corso delle Adunanze pubbliche sarà fatto un resoconto sommario nel Bollettino, purchè gli oratori consegnino entro 24 ore il relativo manoscritto al Responsabile dei periodici, il quale, lo renderà noto agli Autori per eventuali osservazioni.

Art. 16.

Non possono essere comunicati all’Accademia lavori già pubblicati altrove.

Art. 17.

Il Consiglio di Presidenza stabilirà ogni anno il numero delle pagine che eventualmente potrà assegnare gratis ai singoli Soci, nonché il contributo da richiedere per le figure.

Art. 18.

L’Accademia darà ai Soci effettivi ed emeriti una copia delle sue pubblicazioni.

 

5. Biblioteca

Art. 19.

La Biblioteca dell’Accademia Gioenia è aperta giornalmente al pubblico nei giorni e nelle ore che il Consiglio di Presidenza fisserà annualmente.

Art. 20.

I libri che pervengono in dono all’Accademia saranno presi in consegna dal Bibliotecario che provvederà al carico inventariale e all’aggiornamento dello schedario.

Hanno diritto al prestito dei libri dell’Accademia tutti i Soci, nonché i Professori dell’Università di Catania e della Scuola Superiore di Catania.

Art. 21.

La richiesta dei libri in prestito viene annotata in un registro speciale della Biblioteca. La restituzione dei libri deve avvenire entro trenta giorni.

Art. 22.

Le pubblicazioni che giungono all’Accademia saranno tenute a disposizione dei Soci per un trimestre in apposito scaffale aperto.